COSA PROPONIAMO
La prospettiva cui si indirizza la nostra proposta è quella di un servizio alla chiesa post-conciliare. Il concilio Vaticano II ha aperto nuovi orizzonti su un amplissimo spettro di problemi sia ad intra che ad extra della chiesa. Riteniamo che sia indispensabile accompagnare attivamente oggi questo cammino postconciliare e di promuovere – come raccomanda papa Francesco – la missione fondamentale della chiesa nel mondo di oggi. Le problematiche connesse al menù principale del nostro sito si articolano tutte attorno alle problematiche fondamentali discusse dai padri conciliari nelle quattro grandi costituzioni. In filigrana, però, saranno due i ruolini di marcia sottintesi ai contenuti del nostro sito: 1) in che modo la chiesa può ritrovare il suo vero volto, quello assegnatole dal suo fondatore Gesù Cristo? 2) In che modo la chiesa può oggi svolgere fedelmente la sua missione nel mondo contemporaneo?
Il nostro vuole essere quindi un contributo di amore alla chiesa e anche, immancabilmente, un servizio di amore al mondo al quale la chiesa è mandata. Riteniamo che l’amore verso la chiesa debba necessariamente diventare attenzione amorevole al mondo, sapendo bene che il cuore di Dio non si è mai ritratto dalla cura del mondo da Lui creato. ‘Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio Unigenito’ riferisce il quarto evangelista. Questo, concretamente, il presupposto biblico-teologico per un nuovo atteggiamento della chiesa nei confronti del mondo contemporaneo.
1. Sulla chiesa
La voce di questo menu raccoglierà la vasta riflessione biblica, teologica, liturgica sulla identità ad intra della Chiesa: ovvero, sulla sua dimensione sinodale, comunionale e carismatica. Rifletteremo o accoglieremo nel sito le riflessioni teologiche sulla chiesa ‘popolo di Dio’, segno e sacramento dell’unità del genere umano; sul mistero della Chiesa corpo di Cristo, organismo vivo e articolato nella diversità di ministeri e carismi distribuiti dallo Spirito. Di certo non ci piace una chiesa che si rappresenta ancora prioritariamente come organismo piramidale, aggregato freddamente istituzionalizzato, che sacrifica la dimensione comunionale e circolare, che si salda su polarità dualistiche chierici/laici, che spegne lo Spirito sacrificando alla piatta uniformità la sovrabbondanza ricchezza dei suoi doni.
L’eredità del concilio
Chiesa di Dio cosa dici di te stessa
————————————————————————————————————————
2. Sulla storia
La riscoperta della dimensione storica è stata uno dei cardini fondamentali della riflessione dei padri conciliari. La ricezione e l’approfondimento della dimensione storica della chiesa e del mondo degli uomini di oggi sono indispensabili a una visione pastorale lungimirante e dinamica, attenta ai bisogni e alle esigenze dinamiche del tempo. Non riteniamo rispondente pienamente alla sua missione una chiesa introversa, disattenta ai drammatici segni dei tempi e ai veloci cambiamenti dei modelli culturali
In ascolto dei segni dei tempi
A partire dal Dio della storia
3. Sul mondo contemporaneo
L’orizzonte della robusta riflessione dei padri conciliari più di 50 anni fa era quello di instaurare un dialogo sincero col mondo contemporaneo; risanando la frattura chiesa-mondo che si era consumata dagli inizi della modernità in poi. Tale sforzo compiuto dai padri pare si sia nel tempo velocemente rarefatto, indebolito o dissipato. Tale perdita è evidenziata soprattutto nella facile torsione ad intra della chiesa che papa Francesco bolla come ‘autoreferenzialità’, tendenza cioè alla chiusura e all’introversione, richiamo nostalgico a tornare indietro piuttosto che a sporgersi in avanti. Rifletteremo sulla necessità di uscire dai confini rigidi di una chiesa ripiegata su di sé, che ama navigare nel lago calmo della sicurezza, piuttosto che uscire nel mare aperto del confronto e del dialogo con gli uomini e le donne.
A partire dal Concilio
In dialogo con gli uomini e le donne del nostro tempo
————————————————————————————————————————
4. Sulla fede
La riflessione dei padri conciliari ci ha chiarito radicalmente che la verità cristiana ha un fine essenzialmente pastorale. Tutto il concilio è stato definito ‘concilio pastorale’. Perciò, la missione della chiesa è quindi finalizzata esclusivamente all’annunzio all’uomo del vangelo di salvezza. A questo riguardo, resta ancora molto nella chiesa, nelle sue opere, nelle sue istituzioni, nelle sue strutture, nelle sue risorse da indirizzare decisamente all’unica finalità pastorale; più che all’autoconservazione e al mantenimento di rendite di posizioni del passato. È utile riflettere sulla necessità di dare ragione oggi della fede e delle condizioni di credibilità dell’annunzio della fede,
In dialogo…
Dare ragione della speranza

