In questi giorni, il problema degli immigrati ha sfiorato le cronache. E precisamente: un servizio del regista Tv Iannacone sugli immigrati clandestini nella Piana di Gioia Tauro e la notizia del rinvio a giudizio di un parlamentare italiano per aver negato uno sbarco a dei clandestini nel 2018. Nel primo caso, lo sguardo attonito di un lucido e solidale cronista che toglie il velo con cui si è coperto, per decine di anni, lo stato di inumana schiavitù degli immigrati africani; alcuni dei quali, da quasi 20 anni, vivono da clandestini in alloggi di fortuna privi di fogne luce e acqua. Lo stato di salute e le sofferenze di questi nostri fratelli è indefinibile perché nascosto e volutamente ignorato. Ma in questa stessa settimana, apprendiamo dal nuovo quotidiano “Domani ” del 18 aprile 2021, che il Rapporto della Fondazione di ricerca Cattaneo lancia un preoccupato allarme. In sintesi, si prevede che tra 30 anni in Italia andremo a caccia di lavoratori all’estero! Nel Rapporto, pubblicato nel sito della Fondazione in data 26 marzo, attraverso la dettagliata indagine su dati Istat dei flussi migratori in Italia, si segnala che dal dopoguerra fino agli anni 1990 il tasso era negativo, perché vi erano più italiani emigrati, oppure uguale a zero. Ora, come si legge nel servizio di Mario Giro su “Domani” : “Dopodiché è diventato positivo nei primi 10 anni del nuovo millennio (picco nel 2007). Ma dal 2015 è di nuovo in rapida discesa e sta tornando a zero. Parallelamente siamo entrati in inverno demografico per le nascite.” Facile concludere che siamo davanti ad un circolo perverso: meno abitanti, meno lavoro, meno lavoratori e serie conseguenze per lo sviluppo economico sociale. Lo dice meglio, in maniera diretta e convincente il giornalista: “C’è chi se ne rallegra perché in maniera miope ha caricato tutte le colpe della recente crisi italiana sulle spalle dei migranti. Ma anche per costoro il risveglio sarà duro perché il risultato di un’economia che si spegne è la desertificazione produttiva”. Forse il personaggio politico che difende i confini della Patria dall’invasione di Migranti nel Mediterraneo, oppure i proprietari terrieri che li sfruttano, anche se vengono ciclicamente arrestati con i loro caporali, e persino ognuno siamo troppo spaventati, pensiamo soltanto ai guai nostri e della nostra tribù e giriamo lo sguardo da un’altra parte. Dimenticando che la nostra Patria è la Terra e i destini degli uomini sono indissolubilmente connessi. Impareremo la lezione della pandemia, epidemia mondiale, del Covid ? Facciamoci coraggio e guardiamo al futuro

