Corri bambino, corri nel vento.
Con la tua faccia sporca di fango,
con i tuoi piedi nudi,
corri nel vento.
Non ti voltare.
Con le tue mani vuote,
con i tuoi vestiti stracciati, con le ginocchia insanguinate, corri.
Non ti voltare.
Scappa dal fuoco, dalla polvere, dal dolore.
Piangi, urla le tue lacrime ma non ti voltare.
Il tuo pianto è canto,
la tua voce è vento,
il tuo corpo è sangue.
Le tue mani gridano pace,
la tua faccia è muro
il tuo cuore è pietra.
Sogna bambino,
sogna la tua terra.
Un giorno tornerai e non la riconoscerai più.
Ma è la tua casa,
da dove sei fuggito,
dove hai lasciato i tuoi sogni, i tuoi giorni,
la tua tua infanzia
il tuo cuore.
— Laura Solazzo

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