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di Andrea Grillo
Che cosa significa affermare “la messa non è nostra”? Con questa espressione si suole indicare,
correttamente, una “perdita di potere” sulla azione rituale. In questo, come è evidente, vi è molto di
buono. E’ giusto, infatti, che nella esperienza rituale della fede ci troviamo in una condizione di
“prendere l’iniziativa di perdere l’iniziativa”. Come atto di “riconoscimento”, l’atto rituale non è
mai un atto assolutamente creativo. E tuttavia, per essere atto rituale, la messa deve anche restare un
atto relativamente creativo. Per questo motivo, nella affermazione “la messa non è nostra”, accanto
al buon fondamento di un assunto ragionevole e dovuto, può insinuarsi una piccola e grande
distorsione. Vediamo perché

