Nell’agenda ecclesiale la pandemia sarà ricordata anche come il tempo delle Messe virtuali. Eppure
le celebrazioni sullo schermo sono qualcosa di «già visto». Anche perché «ormai le nostre
assemblea hanno cominciato a somigliare a platee che, anche quando animate da una certa
complicità partecipativa, hanno assimilato gli schemi mentali tipici dello spettacolo»…

